La nostra storia nasce all’inizio del secolo scorso quando Bartolomeo e Giovanbattista Matteini comprarono a S. Agostino, alle porte di Pistoia, i terreni e la villa dove oggi ha sede la nostra azienda, iniziando a produrre piante ornamentali. Ad esempio, negli anni Trenta del Novecento la nostra azienda ha fornito le piante (tigli e lecci) per la realizzazione del quartiere dell’EUR a Roma. Una parte di tali lecci abbelliscono il viale d’accesso alla nostra azienda.

Fino agli anni settanta però l’attività vivaistica era complementare alla agricoltura tradizionale, specializzata nella produzione di vino e cereali.
È stato Matteini Tranquillo che progressivamente ha spostato il baricentro aziendale verso la vocazione vivaistica, specializzandosi nella produzione di piante ornamentali e da giardino, ricercando nuove specie e varietà. La sua passione e il suo interesse lo portarono a coltivare in azienda più di trenta varietà di querce e ad introdurre nuove cultivar: Quercus Ilex Matteini, quercus ilex fordii, quercus dentata, quercus agrifolia, quercus phillireoides, quecus bicolor, quercus alnifoglia, ecc.

Una delle scoperte di Tranquillo fu una nuova cultivar di leccio con un portamento più compatto, una foglia più larga e una maggiore resistenza agli attacchi patogeni. Oltre alle nuove varietà però un punto di forza della nostra azienda sono le piante tradizionali di Pistoia come le magnolie e gli olivi potati ancora manualmente fino a fargli assumere l’ideale “forma toscana” e piante da siepe come lauro e photinie.

In molte scelte è stato lungimirante.

A metà degli anni sessanta ha costruito il primo lago artificiale per l’irrigazione dei vivai che rimane tuttora uno degli invasi più grandi di Pistoia.

Nella gestione dell’azienda, Tranquillo ha scelto una tipologia a basso impatto ambientale facendo del rispetto del territorio un suo punto di forza, privilegiando la coltivazione in piena terra cercando di evitare tipologie di coltivazione invasive come le vasetterie.

Il vivaio adesso come allora circonda la villa del settecento e il giardino all’italiana e vi si accede percorrendo un viale alberato di lecci centenari. Architetti del verde o garden designer hanno visitato il giardino per trarre spunti per le loro realizzazioni.

Nel 2014 Tranquillo è deceduto all’età di novanta anni. L’azienda è passata nelle mani della figlia laureata in filosofia che continua a gestirla coniugando tradizione e innovazione.